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DICONO DI SANTINO
MARCO
Dio me ne scampi. Non è vero, palle. La prima volta in cui ebbimo ( minchia
che passato remoto... ) occasione di parlare, tradusse in parole il motivo per
cui a me piace suonare: suonare è godere. Ed ho pensato subito che fosse
il personaggio adatto. Buon gusto e soprattutto idee chiare, ha sempre il pregio
di dire schiettamente quel che pensa. Memorabile compagno di divano, durante gli
scleri del Casty, sa sempre risolvere un' atmosfera tesa con una bella minchiata
fotonica. E' uno che suona per passione, e questa cosa da sola giustifica ampiamente
il piacere che ho di salire su di un palco con lui. E poi capo, ancora attendo
il giorno in cui, dopo un concerto, dovrammo portarci a casa sfatti da rottamare.
E capiterà, oh se capiterà...
TEX
Se vi siete già fatti l’idea di un gruppo di coglioni, sappiate
solo che Santino è il più pirla di tutti. Quando l’ho conosciuto
pensavo che fosse un buon musicista, una persona simpatica e di compagnia e
un buon amico. Ma non mi rendevo conto che avevo di fronte la potenzialmente
più esaltata rock-star che abbia mai conoscuto, con punte di manie di
grandezza seconde solo a quel coglione di Gianluco Sgrignano! Bassista d’eccezione,
è la colonna portante dell’armonia degli Status (quando non si
dimentica le parti, ovviamente!), e arricchisce i brani con interventi di spiccata
creatività e gusto. È un buon amico e anche un personaggio estremamente
simpatico, che non manca mai di prender tutti per il culo, con conseguenti vendette
congiunte, in cui gli rendiamo abbondantemente pan per focaccia. E come non
citare poi le belle sbronze in compagnia, in cui santino riesce a distinguersi
per audacia e … conseguenze nefaste e ghignose
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