 |
 |
Gli “Status Braida” hanno origine da una piccola band il cui nome
allora era “Stato Brado” che nacque a Turate, vicino Saronno nel 1994
su volere di Alessandro Pittoni, chitarrista, che, in cerca di un cantante, si
imbatte in Marco Leone, anch’egli di Turate.
Dopo diversi cambi di formazione tra cui militarono alle chitarre Stefano Carnelli
e Roberto Greco, quest’ultimo ex cantante degli “Eisenzeit”,
gli “Stato Brado” ottengono con Marco Leone (voce), Ale Pittoni
(chitarra), Mirko Petocchi (batteria) ed i nuovi arrivi Simone Pesenti (basso)
e Mauro Bottini (chitarra) un assetto definitivo che terranno per molto tempo.
Stabilita la nuova formazione, gli “Stato Brado” cominciano nel
periodo `97-`98 una serie di date lungo le zone del basso Varesino ed alto Milanese
che li porterà ad esibirsi anche al “Rolling Stones” di Milano.
Durante questo periodo, la band, oltre che arrangiare cover di stampo prettamente
hard rock ed heavy metal, lavora anche a pezzi propri, anch’essi su di
uno stile molto hard ma con testi in italiano; alcuni dei titoli erano: “La
porta nel buio”, “Qualcosa che resta”, “L’albero
dei corvi”, e “Senza terra”. Nei primi del `98, Simone e Mirko
abbandonano gli “Stato Brado” cosicché il gruppo si ritrova
senza bassista e batterista a dover correre ai ripari.
Nell’estate `98 quando tutto sembrava essere ormai fermo, Marco contatta
il “Casty”, ex batterista degli “Euthanasia” che subito
entra a far parte della band. A questo punto manca solo il bassista, ma si va
avanti a provare lo stesso finché nella primavera del `99, giunge Ivan
Lorello, di Legnano che, pur avendo uno stile “trash” molto differente
dal resto del gruppo fa in modo che si possa ripartire alla grande e con nuove
date.
|
 |